Mi chiami? Ma quanto mi chiami?

PREMESSA: Non ho pregiudizi riguardanti gli operatori di telemarketing, è un lavoro come gli altri, c’è chi fa il meccanico, chi fa il ginecologo, chi fa il pasticcere e chi spende la sua giornata lavorativa attaccato alla cornetta aspettando, non Mondialcasa, ma qualcuno che gli dedichi un po’ del suo tempo…


PS Ironica e Portinaia VI PREGO! Ditemi che non fate le operatrici di telemarketing!!!

Veniamo dunque all’ uopo. Qua sull’ Arca ultimamente c’è molto da sgobbare e la mia mansione di “segretaria centralinista” viene costantemente turbata da decine di avventori, professionisti del telemarketing, che non hanno di meglio da fare che telefonare in continuazione con una tenacia degna di Maciste…
Sai quando sei lì, tutta presa nel turbino del lavoro a tirare le somme per far quadrare finalmente i conti, sul più bello… DRIIIIIIIN!!! Ecco il telemarkettaro di turno. Mi piacciono poi perché hanno quella voce impostata con una dizione da far impallidire la Orsomando e recitano la loro solfa ormai a memoria (anche io la sto imparando ormai potrei rubargli il posto).
I telemarkettari si possono dividere in due gruppi: quelli che ti propongono le cose più assurde, tanto per citare un esempio una volta una mi ha proposto l’ acquisto per gli uffici commerciali di un libro intitolato “Il manuale della perfetta impiegata” (vi giuro!!!) e quelli che devono dare delle “informazioni importanti” al capoccia della baracca e se per caso gli chiedi di anticipare qualcosa ti rispondono con un secco NO, probabilmente neanche sotto tortura riusciresti a scucirgli qualcosa… e così ogni volta gli rispondi “no non è in ufficio” “ha l’ interno occupato” “E’ all’ estero e tornerà fra 15 giorni…” E dopo 15 giorni esatti (spaccano il secondo) DRIIIIN!!! Si ripresentano a disturbare la tua mansione…

Una volta a una gli rispondo “Beh provi nel pomeriggio” e questa mi risponde “EH NO Signorina cara, mi creda, “provi” è proprio una brutta parola da sentire, piuttosto mi dica ritelefoni nel pomeriggio ARRIVEDERCIUI” e TAC mi chiude la cornetta…
Sono rimasta senza parole…

Mi chiami? Ma quanto mi chiami?ultima modifica: 2003-09-26T15:50:31+02:00da l1bra
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5 pensieri su “Mi chiami? Ma quanto mi chiami?

  1. Io non ce la faccio a trattarli male, perché mi viene sempre da pensare che potrei esserci io dall’altra parte. Di solito approfitto del primo nanosecondo di respirazione per riprendere fiato per inserirmi, e dire loro che non mi interessa. Abbonamenti, servizi, viaggi premio, sondaggi eccetera. Appaio piuttosto risoluta (al telefono) e quindi desistono subito. Però mi piacerebbe usare una di quelle cuffie col microfono incorporato come nei telefilm degli ufo…

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